Cosa sapere prima di prendere un gatto, pro e contro

Cosa sapere prima di prendere un gatto, pro e contro

Scopri su Animali a Casa cosa sapere prima di prendere un gatto! 

Prendere un gatto per la prima volta è una scelta importante, da fare con tanta consapevolezza. Non si tratta di un gioco o di una decisione temporanea, non è che domani te ne penti e torni indietro! No, anzi, decidere di adottare un gatto comporta grandi responsabilità. Da questo momento in poi la vita di un altro essere vivente dipende da te. La sua felicità, il suo benessere, la qualità della sua vita: è tutto a carico tuo. 

E i gatti sono animali particolari, dal carattere complesso e deciso. Qualcuno diceva che non si può “possedere” un gatto, ma che al massimo ci si può essere socio alla pari. Ecco, bene o male è proprio così, perciò devi essere preparato e saperti rapportare con loro nel modo più appropriato. 

Ecco, quindi, cosa sapere prima di prendere un gatto in modo da partire con il piede giusto, garantirgli il meglio e instaurare con lui il rapporto più bello della tua vita. 

Cosa sapere prima di prendere un gatto

I gatti sono carini e morbidi, sì, ma non sono peluche. Anzi, sono animali molto complessi: il carattere del gatto è un po’ un mistero per noi! Spesso fanno cose che non capiamo, altrettanto spesso ci trattano con sufficienza come se ci odiassero, e un secondo dopo vengono in cerca di coccole. Fa tutto parte del gioco! 

La cosa certa è che prendere un gatto per la prima volta cambia tutto: le tue abitudini, gli ambienti della casa e le tue priorità. Un gatto, nonostante il suo fare indipendente, ha bisogno delle tue cure e di un impegno costante da parte tua per farlo stare bene. 

Se stai valutando l’adozione di un micetto, tieni in considerazione tutto ciò che ti diremo oggi: si tratta di una scelta con pro e contro e che può non adattarsi bene con la tua vita. Ecco cosa sapere prima di prendere un gatto: 

  • Un gatto è un impegno a lungo termine
  • Ha bisogno di un’alimentazione specifica
  • Prendere un gatto comporta dei costi
  • Hanno un carattere tutto loro
  • Gatto dentro o fuori casa?
  • Pulizia e… peli
  • Il gatto è un cacciatore
  • Ha bisogno di compagnia e attenzione
  • E vuole giocare con te!
  • Amano la routine 

Un gatto è un impegno a lungo termine

Questa è la prima cosa a cui devi pensare se hai intenzione di prendere un gatto: non è uno “sfizio” che ti togli un giorno e poi via! I gatti vivono a lungo, e adottarne uno significa prendersi un impegno duraturo. 

In media un gatto domestico vive dai 13 ai 18 anni, perciò passerete davvero tanto tempo insieme. L’aspettativa di vita dipende anche da fattori come la razza, lo stato di salute e lo stile di vita che conduce. Molti gatti raggiungono tranquillamente anche i 20 anni di vita. 

Questa decisione, quindi, inevitabilmente influirà sulle tue scelte future e sul modo di condurre la tua vita in generale. Stare fuori fino a tardi, partire per un viaggio all’ultimo minuto o pretendere di dormire fino a mezzogiorno di domenica sono tutte cose che non potrai fare con spensieratezza. Non significa che dovrai rinunciarvi, ma che per attività come queste dovrai organizzarti per bene e con anticipo. Come dicevamo all’inizio sarai responsabile della vita di un essere vivente, perciò quando fai i tuoi programmi devi sempre tenerlo in considerazione. 

Ha bisogno di un’alimentazione specifica

Il gatto è un carnivoro stretto. Ciò significa che la sua alimentazione dev’essere costituita prevalentemente da alimenti di origine animale (almeno l’80%). Le proteine sono fondamentali per questo nostro amico a quattro zampe: gli servono per mantenere il corpo e l’organismo in forma e per la funzionalità del metabolismo. E ci sono proteine di cui ha bisogno che non vengono prodotte naturalmente dal suo corpo, perciò devono necessariamente essere introdotte con la dieta. 

L’alimentazione del gatto è anche più complessa di così, perché necessita di grassima non troppi-, di vitamine e minerali. L’ideale sarebbe stabilire con un veterinario una dieta ben bilanciata in base al tuo gatto, e di evitare il fai-da-te senza consulto. 

Un’altra cosa da evitare è nutrire il proprio gatto con i resti, gli avanzi o i cibi scaduti: non è una pattumiera! E soprattutto, tanti alimenti che per noi sono innocui a lui possono fare male anche a livelli seri. Infatti, ci sono diversi cibi tossici e velenosi per il gatto che magari non immagineremmo mai, come cipolla, cioccolato e spezie. Sapevi che non bisognerebbe nemmeno dare il latte ai gatti? 

Contrariamente a quanto si è sempre visto nei cartoni animati, per esempio, il latte è sconsigliato nella dieta dei gatti perché con lo svezzamento perdono la capacità di digerirlo. 

Leggi anche: Gatto non beve o beve poco: perché e cosa fare

Prendere un gatto comporta dei costi

Non sottovalutare l’aspetto economico del prendere un gatto per la prima volta! Pensa solo a tutte le cose da comprare per l’arrivo di un gattino in casa e per mettere in sicurezza gli ambienti. Ciotole, tiragraffi e lettiera sono il meno! Se hai un giardino o un balcone devi pensare a una recinzione di sicurezza, e se vuoi il meglio per il tuo gatto devi comprare costantemente alimenti di qualità. (e attenzione che se cambi dopo che si è abituato poi fa le storie per mangiare!) Puoi leggere qui quanto costa avere un gatto per farti un’idea annua.

Inoltre, qualsiasi controllo dal veterinario comporterà dei costi notevoli da tenere in conto, e anche le vaccinazioni e la sterilizzazione. Nel caso in cui il tuo gatto dovesse avere bisogno di cure urgenti, devi essere economicamente pronto a sostenerle sul momento. Non è una cattiva idea, quindi, avere un budget di emergenza da usare all’occorrenza. 

Leggi anche: Migliori tiragraffi per gatti grandi: guida alla scelta

Hanno un carattere tutto loro 

Chi non ha mai guardato un gatto pensando: “ma perché?!”: sono animali davvero strani, a tratti buffi e di certo misteriosi. Spesso ti ronzano intorno alla ricerca di coccole per mezz’ora, ma non appena li accontenti e provi ad azzardare una carezza, ti attaccano. Coccolosi ma diffidenti al tempo stesso, un po’ opportunisti e spesso invadenti, ma anche dispettosi: è un po’ così che sono i nostri amati mici. 

Il comportamento del gatto dipende anche dalla razza a cui appartiene: il carattere del Maine Coon, per esempio, sarà diverso dal carattere di un ragdoll. Ci sono razze più inclini al contatto fisico e alle coccole, mentre altre sono caratterizzate da un forte spirito di indipendenza. E naturalmente dipende anche dall’inclinazione del singolo gatto: proprio come noi, c’è il gatto più schivo e quello più estroverso a prescindere dalla razza. 

Una cosa da sapere prima di prendere un gatto, quindi, è che può avere un carattere difficile ed essere dispettoso e disobbediente. È possibile insegnargli delle regole, ma non è detto che abbia voglia di rispettarle sempre! 

E cosa fare, allora? Bisogna semplicemente avere tanta, tanta pazienza. 

Gatto dentro o fuori casa? 

Questione che mette sempre tanti dubbi: il gatto deve stare dentro casa o essere libero di uscire? 

Dipende dalla singola situazione. Sono molti i gatti a vivere gran parte della giornata all’aria aperta. Soprattutto a quelli che abitano in campagna o nei paesini viene spesso lasciata la libertà di uscire ed esplorare il mondo circostante. Sicuramente questa scelta rispetta l’indole del gatto, ma allo stesso tempo comporta diversi rischi

  • Il gatto può essere investito: camminare tranquillamente tra le automobili o comunque a bordo strada aumenta le probabilità che succeda questo triste evento.
  • Frequenti scontri con altri gatti: soprattutto se non è sterilizzato, capiterà spesso che lo vedrai rientrare ferito dopo essersi azzuffato con altri gatti della zona.
  • Più rischio di malattie: il contatto con la strada, con altri animali e con agenti patogeni aumenterà il rischio di malattie e infezioni.
  • Alimenti velenosi: quando il gatto gironzola per le strade, non puoi controllare che cosa mangia e ci sono tanti alimenti tossici che può trovare in giro.
  • Il gatto può non tornare: purtroppo, è un’eventualità comune nei gatti lasciati liberi di uscire. A volte non tornano per giorni, mesi e poi si ripresentano in casa come se niente fosse. Altre volte per diversi motivi semplicemente non tornano più.

L’ideale sarebbe avere un giardino da mettere in sicurezza con una recinzione: in questo modo il gatto ha la possibilità di esplorare l’aria aperta senza però poter uscire davvero. Non tutti però hanno uno spazio verde, anzi, la maggior parte delle persone vive in appartamento. 

La domanda quindi è: ma i gatti vivono bene in casa? Se sono abituati sin da piccoli sì, possono vivere felicemente anche in appartamento. In questo caso, l’importante è che la casa sia fornita di tutto ciò di cui un gatto  ha bisogno, compresi anche dei modi per sfogarsi. Ti accorgi se è felice vivendo in casa perché si struscia sugli oggetti, sui mobili e contro le tue gambe. 

Attenzione, però: prendere un gatto già abituato a vivere girovagando all’aria aperta e cercare di abituarlo a una nuova vita da “recluso” è praticamente impossibile e grande fonte di sofferenza per lui. 

Pulizia e… peli 

Il gatto è un animale molto pulito, tendenzialmente. E la cosa bella è che è (quasi) totalmente autonomo nella sua igiene, di cui si occupa ogni giorno e a cui dedica quasi un terzo delle sue ore di veglia. Quasi, però, perché in alcuni casi può capitare che abbia bisogno delle tue cure per la pulizia di alcune zone del corpo più delicate, come gli occhi. 

Per quanto riguarda l’odore, anche qui non ci dovrebbero essere problemi: il gatto non emana particolare odore se segue un’alimentazione corretta. Al contrario, però, l’urina di gatto ha un odore intenso che può diventare molto fastidioso, e come sai i gatti “la fanno in casa”, nella loro lettiera. Ecco perché è importantissimo mantenerla pulita ogni giorno, cosicché l’odore non pervada tutta la casa. 

Un’altra questione sono i peli. Il gatto perde tanti peli, tienilo bene a mente! Ci sono razze di gatto che perdono poco pelo e altre che invece ne perdono tantissimo, ma in via generale non puoi pretendere che la tua casa sia sempre perfetta e senza peli se vuoi prendere un gatto. 

Considera di dover passare l’aspirapolvere molto più spesso di quanto tu già non faccia adesso. E di poterti trovare comunque peli dappertutto: nei vestiti, sul divano, a terra… Semplicemente ovunque. Una bella scorta di rulli levapelucchi ti salverà dall’impazzire. 

Ah, un’ultima cosa: i gatti vomitano spesso. Non significa necessariamente che stiano male: a volte lo fanno per liberarsi da qualcosa che ha dato loro fastidio, altre volte perché leccandosi hanno ingerito troppi peli e si è creata la classica “palla di pelo”. Fatto sta che i gatti vomitano spesso, e se hai un tappeto in casa è proprio lì che lo faranno. 

Il gatto è un cacciatore

gatto caccia topo foto

Proprio per natura il gatto è un cacciatore e ha l’indole di attaccare quelle che considera prede naturali. E sì, lo fa anche se vive in un appartamento e viene abbondantemente nutrito senza bisogno di procacciarsi il cibo. Lo fa per istinto: pensa che ogni anno sono più di 20 miliardi i piccoli mammiferi che vengono uccisi dai gatti (fonte: focus.it).

E a volte i gatti lo fanno anche come segno di amore e gratitudine nei tuoi confronti. In che senso? Nel senso che spesso e volentieri, soprattutto se il tuo gatto è abituato a uscire, ti ritroverai topolini, roditori o uccellini morti (o ancora no) in giro per casa o ai piedi del letto. E il tuo gatto sarà lì a miagolare come per dirti: “tieni, è per te.” In pratica ti sta facendo un regalo

Insomma, questa è sicuramente una cosa da sapere prima di prendere un gatto, soprattutto se hai qualche fobia o sei particolarmente sensibile a certe cose. In tutti gli altri casi dovrai semplicemente accettare questa indole non proprio tenera del tuo micetto. 

Ha bisogno di compagnia e attenzione

Meglio prendere un gatto anziché un cane, è meno impegnativo”. Niente di più sbagliato.

È vero che i gatti sono molto più indipendenti, non hanno bisogno di uscire per fare i propri bisogni e in generale sanno cavarsela da soli. Ma questo non vuol dire che puoi lasciarlo da solo senza problemi in continuazione! 

Un gatto domestico ha bisogno di sentirti vicino, della tua attenzione e della tua compagnia. Considera che tu fai altro nella tua giornata, esci e vedi altre persone: lui ha solo te e ciò che hai da offrirgli. Ecco perché bisognerebbe pensarci a lungo, prima di prendere un gatto per la prima volta! 

Se hai una vita molto frenetica che ti porta spesso fuori casa, ma allo stesso tempo desideri tanto avere un gattino, forse dovresti prendere in considerazione l’idea di adottarne due. 

In questo modo il tuo gatto avrà compagnia quando tu non ci sei,  potrà divertirsi con un suo simile e condividere tante esperienze… e marachelle.

E vuole giocare con te!

Ricollegandoci al discorso appena visto, aggiungiamo anche che i gatti sono molto giocherelloni e amano divertirsi con i propri padroncini. Laser, piume, lacci e il più classico gomitolo di lana sono tutti giochi che permettono loro di sfogare le energie e sentirsi felici e appagati. 

Dedica almeno venti minuti al giorno all’attività di gioco insieme, e procurati dei giochi interattivi per gatti utili per stimolare la curiosità e l’intelligenza. 

Amano la routine

Nonostante la loro indole ribelle e selvaggia, i gatti sono molto abitudinari e amano avere una routine ben precisa. 

Ecco, quindi assicurati di potergliene garantire una. Hai una vita regolare? Il tuo lavoro ti consente di mantenere gli stessi orari e le stesse abitudini con costanza?

Considera che se inizi a dare da mangiare al tuo gatto alle sei del mattino, il tempo che si abitua e nei giorni a venire, se alle sei e un quarto ancora non ti vede arrivare ti viene a chiamare! Capisci che se lavori su turni la questione si fa un po’ più complicata. Come i cani, i gatti sono abitudinari e possono andare in contro all’ansia da separazione nel caso in cui la propria routine cambi improvvisamente e si trovino di punto in bianco molto più soli.

Per lo stesso discorso, viaggiare è fonte di stress per il gatto: cambiare ambiente gli causa un forte senso di smarrimento. Se sei una persona che viaggia molto, prendere un gatto e costringerlo a seguirti nelle tue avventure potrà essere divertente per te, ma di certo non per lui. Tieni bene a mente che la tua vita deve adattarsi bene alle esigenze di un felino: non è lui ad averti chiesto di adottarlo, sei tu che l’hai deciso.

Cosa sapere prima di prendere un gatto: la convivenza con altri animali

Si può adottare un gatto se in casa ci sono già degli ospiti a quattro (o due) zampe? Scopriamolo insieme!

Gatto e gatto

Prendere un secondo gatto, come abbiamo visto prima, può essere un’ottima idea. Soprattutto se tu sei spesso fuori casa, infatti, il tuo micio avrà così la possibilità di condividere il tempo con qualcuno, di avere compagnia e divertirsi con “qualcuno che lo capisce”. Ma è sempre così?

Non proprio. A volte i gatti non hanno interesse nell’arrivo di altri gatti, e semplicemente li ignorano. Quindi, con un inserimento graduale e sotto la tua supervisione, possono succedere due cose. O i due diventano grandi amici e compagni di bricconate, oppure inizieranno a convivere ignorandosi “amabilmente”. 

Gatto e cane

Cane e gatto, cane e gatto: chi l’ha detto che non si può?

Nonostante l’eterna rivalità tra questi due animali, in realtà sono molti gli esemplari ad aver rotto gli schemi e creato incredibili amicizie. Naturalmente dipende dal gatto e dipende dal cane, però. 

Se hai un cane che si è già dimostrato tollerante e amichevole verso i gatti, allora vale la pena il tentativo. Con un inserimento molto graduale e sorvegliato non dovrebbero esserci problemi, anzi: i due potrebbero diventare amici inseparabili. 

Gatto e altri animali (roditori, uccelli, rettili)

Diciamo che prendere un gatto quando in casa ci sono le sue “prede naturali” non è proprio il massimo. Come ci insegnano i cartoni animati -prendi Titti e Silvestro o Tom e Jerry-, il gatto è un predatore, e l’istinto di cacciare non lo abbandona mai. In più animali come topolini e uccellini sono molto inclini allo stress, e anche solo vedere un predatore alza il loro livello dell’ormone dello stress con conseguenze pesanti per la loro salute. 

Insomma, avere un animaletto del genere potrebbe essere uno dei motivi per non prendere un gatto.

È anche vero che ci sono tantissimi casi di amicizie improbabili che smentiscono questa realtà. Gatti e uccellini che diventano inseparabili, criceti che sonnecchiano sulla testa di gatti e così via. Il punto è: e se non dovesse essere il tuo caso cosa fai? 

Prendere un gatto: l’importanza della sterilizzazione

La sterilizzazione non è obbligatoria, ma è molto importante per i gatti. 

Un gatto maschio in calore diventa molto irrequieto, incline alla lotta con altri gatti e al vagabondaggio, che può portare al rischio di essere investito o di sparire. maschio, La sterilizzazione fa sì che perda quel bisogno di vagabondare e di azzuffarsi con gli altri gatti che incontra. Di conseguenza i gatti maschi sterilizzati hanno un’aspettativa di vita molto più alta rispetto a quelli che non subiscono la sterilizzazione. 

Anche nella gatta la sterilizzazione apporta dei benefici. Innanzitutto la gatta in calore emette lunghi miagolii sofferenti per attirare l’attenzione dei maschi. E questi miagolii possono andare avanti per settimane e settimane. Inoltre il calore le porta grande frustrazione, e sterilizzandola le eviti la sofferenza di andare in calore senza però potersi accoppiare. 

In ultimo, poi, la sterilizzazione nella gatta riduce drasticamente il rischio di malattie all’apparato riproduttivo come il cancro uterino. 

Oltre ad evitare gravidanze indesiderate -nei gatti che escono di casa-, quindi, la sterilizzazione è molto importante ed è fondamentale per la salute del tuo gatto. 

Cosa sapere prima di prendere un gatto con dei bambini in casa

Gatti e bambini possono andare d’accordo? Certo! E, se fatti avvicinare con le giuste modalità, possono diventare l’uno il migliore amico dell’altro, senza dubbio. 

Ma attenzione, però. I bimbi piccoli non sempre si rendono conto della forza che applicano nelle loro azioni, e non sempre sanno essere delicati. Dall’altra parte, i gatti non sempre sanno essere comprensivi. Anzi, non sono noti per esserlo particolarmente, a dir la verità. Se il bambino gli tira la coda lui non si esime dal tirare fuori gli artigli.

Ecco perché la loro interazione deve essere monitorata con attenzione. Il gatto va introdotto al bambino -o viceversa, in base a chi è arrivato prima- in modo delicato e graduale. A seconda dell’età del bambino, bisogna trovare il modo di fargli capire che il gatto non è un giocattolo e che va trattato con cura. 

Avere un gatto: pro e contro

Ora che abbiamo visto cosa sapere prima di prendere un gatto, cerchiamo di capire quali sono i pro e contro dell’avere un gatto in casa! 

Pro

  • Fonte di amore incondizionato
    Probabilmente nessuno ti amerà mai come il tuo animale domestico. I gatti sanno essere davvero dei coccoloni, e darti tutto l’affetto di cui hai bisogno per stare bene. Il contatto con un micio può alleviare l’ansia e lo stress, farti sentire calmo e in pace: non c’è niente di meglio, dopo una giornata stressante, di poter sentire le sue fusa rilassanti.
  • Emette rumore bianco
    A proposito di fusa, sapevi che sono rumore bianco?  E proprio per questo le fusa sono terapeutiche per l’uomo: non solo ci fanno capire che il nostro gatto è contento, ma ci permettono anche di stare meglio.
  • È un animale pulito
    Come abbiamo visto, il gatto non sporca molto ed è molto attento alla propria igiene personale.
  • È molto indipendente
    Lo è più di un cane, sicuramente. Trascorre molte ore a gironzolare per i fatti suoi, provvede alla sua pulizia, non ha bisogno della tua costante attenzione. 

Contro

  • È molto indipendente
    Ma come, non era un pro? Certo, ma non sempre. Infatti, questa sua indipendenza lo porterà anche a rifiutare le tue coccole se in quel momento non gli va di stare con te, e tu dovrai semplicemente accettarlo. Anche se il tuo cuoricino si spezzerà un po’.
  • Perde tanti peli
    E lo fa un po’ dappertutto, ma in particolare sui tuoi vestiti. Sei disposto a vivere in una casa non sempre perfetta, e a passare l’aspirapolvere molto più spesso?
  • È molto abitudinario
    Come abbiamo visto prima, il gatto ama mantenere le proprie abitudini e si stressa facilmente quando queste vengono stravolte. Non puoi pensare di portartelo continuamente in viaggio o di nutrirlo ogni giorno a orari totalmente diversi. Hai una vita stabile o cambi casa di frequente? Devi tenere in considerazione anche questo tipo di cose prima di prendere un gatto.
  • Ha le unghie affilate
    E spesso le tira fuori senza un motivo, così, perché gli va. Il tuo divano sarà il suo tiragraffi preferito, anche se gli compri questa fantastica maxi torre tiragraffi con posatoio. E le tue mani mostreranno a tutti i segni della presenza di un gatto in casa tua.
  • Devi sempre tenere le porte aperte

O il tuo gatto miagolerà davanti alla porta chiusa con insistenza, finché non la apri. E quando lo fai… se ne va, disinteressato. Ma perché?!
Perché il gatto ha bisogno di avere la libertà di scelta, e le porte chiuse gliela tolgono. Vuole sempre sentirsi libero di andare dove vuole, di esplorare l’ignoto, di avere un’altra possibilità.

Cosa sapere prima di prendere un gatto: conclusioni

Ed eccoci arrivati alla fine di questo articolo. Sì, probabilmente ti sembreranno esagerati tutti questi pensieri da fare prima di prendere un gatto per la prima volta, ma la realtà è che ci si deve ragionare molto attentamente! 

La compagnia di un gatto sarà meravigliosa, è vero, ma comporterà anche tante responsabilità e meno libertà di fare le cose senza organizzarsi prima. Insomma, è sempre meglio pensarci una volta in più che una volta in meno.
E se dopo tutti questi ragionamenti arriverai alla conclusione di prendere un gattino, allora buona fortuna e congratulazioni: stai per avere l’amicizia più dolce e sincera di tutta la tua vita. 

Continua a seguirci per sapere tutto sul tuo micetto: dall’alimentazione alla cura, dai comportamenti buffi a quelli più preoccupanti, su Animali A Casa ti racconteremo tutto ciò che devi sapere sul mondo felino. Alla prossima! 

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