Cibi tossici per i gatti: cosa non possono mangiare

Cibi tossici per i gatti: cosa non possono mangiare

Curioso com’è, il tuo gatto si avvicina sempre quando inizi a cucinare o a mangiare qualcosa? Lo so, è difficile dire di no a quel musetto implorante, che con gli occhi ti chiede: “me ne dai un pezzetto?”. Ma una delle cose da sapere prima di prendere un gatto è che tra gli alimenti comuni sulle nostre tavole si nascondono diversi cibi tossici per i gatti, vero e proprio veleno che potrebbe portare a conseguenze spiacevoli per il tuo micio. Ecco perché è importante anche insegnare al gatto a non salire sul tavolo e stare lontano da tutti quei cibi velenosi per gatti di cui parleremo oggi. 

Anche se molti credono che possa mangiare di tutto –e per questo lo nutrono con gli avanzi-, in realtà è importante che si permetta al proprio micio di seguire l’alimentazione adeguata del gatto, molto diversa dalla nostra. Per esempio, i gatti hanno un elevato fabbisogno proteico giornaliero, pari al 50% durante la fase di crescita! Se confrontiamo questo valore con il fabbisogno proteico di un essere umano -13-20%- ci accorgiamo che il gatto può andare incontro a scompensi se mangia come noi. E, per l’appunto, può riscontrare problemi di salute causati dall’ingestione di cibi che gli fanno male. 

Vediamo quali sono i cibi tossici per i gatti da evitare assolutamente nella loro dieta per favorire il loro benessere più completo. 

Cibi tossici per i gatti: alimenti che NON possono mangiare 

Cosa non possono mangiare i gatti in assoluto? Tanti alimenti, e soprattutto molti ingredienti di uso comune nelle nostre cucine. È importantissimo conoscere questa lista di cibi tossici per i gatti e, in caso di dubbio, consultarla sempre prima di dare qualcosa al proprio micio. 

I cibi che i gatti non possono proprio mangiare, neanche per sbaglio, sono: 

  • Dolciumi e xilitolo 
  • Cipolla e aglio
  • Uva e uvetta
  • Carne e pesce crudi
  • Ossa
  • Pomodori verdi 
  • Patate crude
  • Caffè e caffeina
  • Avocado
  • Cioccolato e cacao
  • Noci di Macadamia 
  • Uova crude
  • Impasto crudo, lievito e lievitati

Dolciumi e xilitolo

Quando si hanno dei bambini in casa è facile che caramelle e dolciumi vari siano sparsi un po’ per tutta casa, e facilmente accessibili al gatto. Questo però non deve assolutamente succedere, ed è importante informare tutti i membri della famiglia -anche i più piccini- dei rischi che comporta. 

Infatti caramelle, dolciumi e gomme da masticare sono cibi altamente tossici per i gatti. Il problema di questi alimenti è che contengono lo xilitolo, un dolcificante che può condurre il gatto a gravi forme di insufficienza epatica anche con piccole quantità. Se assunto a dosaggi maggiori causa la morte dell’animale nel giro di pochi giorni.
Lo xilitolo è presente nella composizione di molti alimenti diversi, come anche le merendine, le bevande zuccherate e i chewing-gum. In questo articolo di seguito puoi avere una lista di alimenti che contengono xilitolo più completa.

I gatti possono mangiare dolci, quindi? No, nella maniera più assoluta. L’ingestione di dolci e zuccheri prolungata nel gatto può anche essere fattore di rischio per patologie quali obesità e diabete.

Cipolla e aglio

Da sempre tra gli ingredienti più utilizzati nella nostra cucina, spesso cipolla e aglio si trovano anche in punti esposti della zona da pranzo, facilmente accessibili a un arrampicatore com’è il gatto. Sono però tra tra gli alimenti più tossici per i gatti, per diversi motivi. 

La cipolla contiene idrosolfuri e solfossidi che possono avere un impatto molto negativo sulla salute dei globuli rossi del gatto, portando a danni a carico dell’apparato cardiocircolatorio anche gravi. La cipolla è vietata al gatto sia cruda che cotta, perché anche dopo la fase di cottura non perde le proprietà dannose per l’animale. Di conseguenza, non bisognerebbe dargli nemmeno tutto ciò che la contiene, come risotti o preparazioni varie. .

Per quanto riguarda l’aglio, invece, i gatti non lo digeriscono quasi per nulla. Rimanendo estremamente indigesto per l’animale può portare a fastidiosi dolori addominali e anche al riscontro di squilibri gastrointestinali

Uva e uvetta

Alimenti piccolini che facilmente possono cadere dal tavolo senza che ce ne accorgiamo, sono però estremamente dannosi per il nostro micio. Uva e uvetta sono infatti vietati nell’alimentazione di un gatto, in particolar modo per i suoi piccoli reni. 

Questi alimenti sono una delle cause principali di gravi forme di insufficienza renale del gatto: anche in piccolissime quantità causano sintomi come vomito, iperattività e nervosismo. A fare male al gatto in questo caso è l’alta concentrazione di acido tartarico e bitartrato di potassio che si trovano in uva e uvetta. 

Questo è un altro alimento bandito che i gatti hanno in comune con i cani. In generale, i cibi tossici per i cani sono molto simili a quelli che non possono mangiare i gatti, anche se con alcune differenze. 

Carne e pesce crudi

La carne cruda di ogni tipo va assolutamente evitata nella dieta di un gatto, perché è proprio con la cottura che si eliminano i batteri. Se ingerita cruda, il gatto assumerà anche i batteri che causano vermi intestinali e gravi intossicazioni. 

In ogni forma, poi, la carne di maiale cruda è tra i cibi più tossici per i gatti: che sia un insaccato o una fettina di lonza, se è cruda può causare danni irreparabili. Questo perché i maiali possono infettarsi con la malattia di Aujeszky (pseudorabbia), che causa in cane e gatto sintomi spaventosi come prurito incontrollabile, anoressia, crisi convulsive e coma. Sopraggiunge la morte dell’animale nel giro di 48 ore dal momento del contagio. 

Anche il pesce crudo è velenoso per i nostri mici, perché distrugge la tiamina, una vitamina di cui il gatto ha grande bisogno. Senza la tiamina, infatti, può riportare danni neurologici e finire persino in coma. 

Ossa e lische

Anche se è nella mente di tutti la classica immagine del gatto con la lisca di pesce tipica dei cartoni animati, in realtà non è così giusto dare ossa e lische ai gatti. Anzi, è proprio sbagliato e per diverse ragioni. 

In primis perché rischiano di portare il gatto al soffocamento. In secondo luogo perché le ossa cotte potrebbero rompersi e frammentarsi all’interno del suo intestino, causando lacerazioni ed emorragie oppure ostruzioni. Essendo porose una volta cotte, non è così raro che si rompano.
Insomma, il rischio è molto, molto più grande del beneficio che può trarre un gatto da un osso. 

Se proprio vuoi, puoi dare ogni tanto al tuo gatto un osso di pollo crudo, dato che ha dei valori nutrizionali molto buoni per la sua salute. Infatti le ossa di pollo contengono vitamine essenziali, calcio, fosforo e magnesio. Attenzione, però: tieni sempre d’occhio il tuo gatto quando ha un osso. 

Pomodori verdi

Quando i pomodori sono verdi possono essere molto nocivi per la salute di un gatto. Questo perché contengono alte dosi di solanina, un alcaloide tossico anche in piccole quantità. Lo è per noi, figurati per un esserino piccolo come un gatto!

La solanina è contenuta in tutte le solenacee, e la sua ingestione provoca nel gatto danni neurologici e intestinali. 

Per quanto riguarda il pomodoro rosso, invece, non dà problemi al nostro micio, perché ha smaltito le sostanze tossiche che aveva da acerbo. Ricorda però che i gatti possono avere allergie, e prima di inserire un nuovo alimento nella loro dieta sarebbe sempre meglio confrontarsi con il veterinario e fare delle prove con minuscole quantità. 

Leggi anche: I cani possono mangiare i pomodori?

Patate crude

Anche le patate crude rientrano tra i cibi velenosi per gatti per lo stesso motivo dei pomodori verdi. Le patate crude contengono solanina in elevata concentrazione, e in ogni parte: anche la buccia. 

Quando si cucina, purtroppo, è molto facile farsi sfuggire un pezzetto di patate o di buccia e i nostri animali domestici sono sempre molto più veloci di noi nel fiondarcisi sopra. Con un gatto in casa, però, è importante fare ancora più attenzione in modo da salvaguardare la sua salute. 

Le patate crude non sono pericolose solo per la solanina, ma anche per la loro durezza: essendo così difficili da masticare, potrebbero essere causa di un blocco intestinale

Caffè e caffeina

Attenzione anche al caffè, perché la caffeina è altamente tossica per i gatti e lo è anche in piccolissime quantità. 

L’assunzione di caffè e di tutto ciò che lo contiene causa nell’animale forti episodi di palpitazioni, tremori, tachicardia e si può arrivare anche alle convulsioni

I sintomi possono comparire anche dopo 30-60 minuti dall’assunzione, perciò se hai la certezza che il tuo gatto abbia bevuto del caffè tienilo sotto osservazione per tutto il tempo.

Ovviamente sono vietati nella sua alimentazione anche dolci al caffè, bevande energetiche, cola e anche il : la teina non è altro che caffeina. 

Avocado

Questo frutto di origine sudamericana è sempre più comune nella nostra alimentazione di tutti i giorni, perché è in grado di apportare un introito di grassi buoni non indifferente. Non è lo stesso però per i nostri animaletti: l’avocado è velenoso per i gatti in quanto contiene la persina. Questa sostanza è per loro nociva e provoca sintomi come vomito e diarrea, ma anche danni a carico del sistema cardiocircolatorio. 

La persina è contenuta in tutte le parti dell’avocado: polpa, buccia e nocciolo. Perciò attenzione quando questo frutto è in casa! L’unico avocado che il tuo gatto potrà avere è questa palla per erba gatti a forma di avocado, ideale per la pulizia dei denti e per l’intrattenimento del tuo amato micetto. 

Cioccolato e cacao

Mentre i cani darebbero la vita per un pezzo di cioccolato (e non possono mangiarlo!), i gatti di solito non sono particolarmente attratti da questo alimento, per fortuna. Ma la prudenza non è mai troppa, ed è importante specificare che cacao e cioccolato sono cibi tossici per i gatti, perché contengono una sostanza per loro nociva chiamata teobromina. L’ingestione di questa sostanza causa sintomi simili a quelli della caffeina: irrequietezza, iperattività e tachicardia, ma anche diarrea e vomito. Un’ingestione continua può portare a gravissime forme di intossicazione

La teobromina è contenuta in tutti i tipi di cioccolato: sia al latte, sia fondente, sia bianco, anche se in quest’ultimo le quantità sono irrisorie. 

Noci e noci di Macadamia 

Così come i cani, anche i gatti non possono mangiare noci e noci di Macadamia in particolar modo. In generale la frutta secca non è proprio lo snack tipico di un gatto, complice anche la sua natura prettamente carnivora.

Le noci però sembrano essere proprio tossiche per i gatti, e rappresentano una delle principali fonti di avvelenamento nel gatto, anche perché ne basta una minuscola quantità per causare danni irreparabili. I primi sintomi sono dolori addominali, tremori, febbre e vomito. 

Naturalmente è da considerarsi vietata anche la noce moscata, di uso comune nelle nostre cucine. 

Uova crude

Le uova cotte possono essere date al gatto senza particolari problemi. Anzi, un uovo apporta proprietà nutritive ottime per la salute del tuo micio: sono un’ottima fonte proteica e anche una carica di energie. 

Le uova crude però sono potenzialmente tossiche in quanto possono contenere batteri dannosi e anche letali per il gatto, come l’E.coli. E inoltre sottopongono il gatto al rischio di contrarre la salmonella, con sintomi spiacevoli come dolori addominali, vomito, diarrea, disidratazione, febbre alta e inappetenza.

Ma la tossicità dell’uovo crudo per il gatto non finisce qui. Le alte concentrazioni di una proteina chiamata avidina contenute nell’uovo, se somministrato con regolarità, agiscono distruggendo la biotina, responsabile del mantenimento del manto nei gatti. 

Impasto crudo, lievito e lievitati

Gli impasti crudi lasciati a lievitare in una ciotola in cucina sono una delle cose a cui fare più attenzione quando si ha un gatto in casa! E non solo per il fattore igienico del micio che va lì a mettere il muso: gli impasti crudi possono fargli molto male, se ingeriti, a causa dell’agente lievitante. 

Ingerendo il lievito, questo continuerà la sua fermentazione nello stomaco del gatto, causandogli fortissimi spasmi addominali e dolore. Inoltre, il lievito rilascia alcol durante la fermentazione, e l’ingestione di impasto crudo può causare anche intossicazione da alcol.

Cosa non possono mangiare i gatti: cibi sconsigliati

Oltre a tutti questi cibi tossici per i gatti, ci sono anche diversi alimenti sconsigliati nella dieta dei felini. Parliamo di: 

  • Tonno in scatola
  • Cibo per cani
  • Latte e latticini
  • Fegato

Tonno in scatola

È il primo alimento che ci viene in mente quando ci ritroviamo senza pappe per il gatto, e forse per l’inscatolamento simile pensiamo che possa essere un valido sostituto. In più il gatto lo ama e ne mangerebbe in quantità industriali, se fosse per lui. 

In realtà il tonno in scatola è sconsigliato per i gatti sia per la quantità di conservanti che contiene, sia per la sua tossicità. Dato in grandi quantità o a cadenza regolare, infatti, il tonno può causare nel gatto avvelenamento da mercurio

Cibo per cani

Un’altra di quelle soluzioni last-minute in caso di mancanza di pappe è quella di somministrare al gatto cibo per cani. Se succede una volta in quantità normali, questo non dovrebbe causare particolari ripercussioni sulla salute del tuo gatto. 

Dare cibo per cani al gatto con costanza, però, è assolutamente sbagliato e nocivo per la sua salute. Cane e gatto hanno fabbisogni nutrizionali completamente diversi, e i loro cibi sono preparati su misura percentuale per i valori di cui hanno bisogno giornalmente. Mangiare sempre il cibo per i cani provoca nel gatto gravi scompensi nutrizionali, che possono condurlo allo sviluppo di altre patologie. 

Latte e latticini 

Un’altra immagine tipica dei cartoni animati è il gatto che beve da una ciotola piena di latte. È noto a tutti quanto i gatti lo amino, ma possono bere il latte

Sarebbe meglio di no. Infatti, così come i cani (e anche noi, in realtà) i gatti dopo lo svezzamento perdono la lattasi, ovvero l’enzima che permette di digerire gli zuccheri del latte. 

Un gatto adulto è intollerante al lattosio, e non riesce a digerirlo: di conseguenza, ingerendolo andrà incontro a sintomi come crampi e dolori addominali, vomito e diarrea. Inserirlo regolarmente nella dieta del gatto può causargli danni irreparabili a carico del sistema gastrointestinale. 

Fegato

I gatti possono mangiare il fegato, solo se cotto e in rare occasioni: non deve essere un alimento costante nella loro dieta. Questo a causa della grandissima quantità di vitamina A che il fegato contiene. Assunta in alte dosi, la vitamina A può provocare nel gatto patologie come l’osteoporosi oppure deformazioni dell’apparato scheletrico

Nei casi più gravi può causare anche la morte dell’animale. Attenzione, quindi, perché anche se ama mangiare il fegato, l’ipervitaminosi A nel gatto è un rischio reale e potenzialmente letale. 

 Altri alimenti tossici per i gatti

La lista dei cibi tossici per i gatti non è finita qui: prima di prendere un gattino, tieni in considerazione l’elevato livello di attenzione che dovrai avere quando arriverà in casa!

Ecco altri alimenti (e non) potenzialmente tossici per il gatto: 

  • Alcol: spesso presente in casa, causa nel gatto sintomi simili a quelli che causa nell’essere umano, ma in maniera esponenziale a causa della sua dimensione. L’intossicazione da alcol intacca il fegato e causa danno all’apparato respiratorio e al sistema nervoso. Anche solo due cucchiaini di alcol possono condurre il gatto al coma e, di conseguenza, alla morte.
  • Medicinali per persone: tutto ciò che è un farmaco per esseri umani deve essere tenuto lontano dalla portata dei gatti. Antidolorifici, antitumorali, antidepressivi, ma anche pillole dimagranti, vitamine e integratori sono potenzialmente letali.
  • Piante: alcuni tipi di piante sono velenose per i gatti a causa delle proprietà naturali che contengono o per i fertilizzanti con cui sono trattate. Qui una lista di piante tossiche e sicure per i gatti.
  • Omogeneizzati: sicuramente è dolce vedere un bimbo e un micio condividere il cibo, ma attenzione. Gli omogeneizzati possono sembrare innocui, ma spesso sono insaporiti e aromatizzati con la polvere di cipolla. E oggi abbiamo imparato che la cipolla è uno tra i cibi più tossici per i gatti in assoluto! Perciò tieni il micio lontano dagli omogeneizzati in ogni caso. 

I gatti possono mangiare la frutta?

Forse ti stai chiedendo se tra le cose che non possono mangiare i gatti rientra anche la frutta. In realtà, nella loro dieta naturale non è praticamente prevista: i gatti sono animali carnivori, e per natura non hanno bisogno delle proprietà nutritive che può dare la frutta. 

È anche vero, però, che ormai vivono con noi esseri umani da millenni, e che spesso mostrano curiosità verso alimenti che in teoria non dovrebbero attirare la loro attenzione. 

Detto questo, i gatti possono mangiare la frutta? Sì, ma con moderazione. Le fibre all’interno della frutta riducono la stitichezza, ma al contempo in grandi quantità provocano dolore e diarrea. 

I gatti possono mangiare frutta come: 

  • Mele: contengono fitonutrienti che li aiutano a regolare il livello di glicemia. Non devono però mangiare i semi della mela, che contengono cianuro.
  • Banane: ricche di manganese e vitamina B6, le banane sono ottime per la dieta del gatto e lo aiutano ad assimilare meglio le proteine.
  • Pere: ricche di fibre, vitamina K e fitonutrienti. Stesso discorso di prima però: il frutto sì, i semi invece no.
  • Pesche, fragole, mirtilli, anguria e melone

È importante ricordare che la frutta contiene molti zuccheri, ed è per questo che il gatto dovrebbe assumerne solo piccole quantità ogni tanto. 

Ci sono anche frutti che i gatti non possono proprio mangiare. Oltre all’avocado e all’uva che abbiamo già visto in precedenza, sono da evitare anche gli agrumi, perché la loro acidità può impattare sul sistema digestivo del gatto, alterandone le funzionalità. 

Cibi tossici per i gatti: conclusioni

Ti sarai reso conto oggi di quanti effettivamente siano gli alimenti tossici per i gatti, molti dei quali di uso quotidiano per noi. Quando si ha un animale domestico in casa, è bene ricordare che la sua salute e il suo benessere dipendono da noi: la sua intera vita dipende da te, che ne sei diretto responsabile. 

Presta attenzione a tutto quello che il tuo gatto ingerisce e prima di fare qualsiasi tipo di modifica alla sua dieta consulta il tuo veterinario di fiducia. Naturalmente, affrettati a contattarlo anche non appena noti dei sintomi riconducibili all’avvelenamento, come:

  • perdita di appetito
  • letargia
  • debolezza
  • gengive pallide e/o giallastre
  • sete eccessiva
  • minzione eccessiva
  • nervosismo
  • iperattività
  • tremori
  • convulsioni e coma

Facci sapere se questo articolo ti è stato utile e continua a seguirci per altri contenuti a misura di zampetta! Qui su Animali a Casa puoi entrare nel mondo del tuo amico peloso, scoprendo il perché di tanti suoi comportamenti buffi e i modi migliori per prenderti cura di lui. 

Clicca qui per tornare all’indice

QUI TROVI I NOSTRI ULTIMI ARTICOLI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *