Ansia da separazione cani: cause, sintomi e cosa fare

Ansia da separazione cani: cause, sintomi e cosa fare

L’ansia da separazione nei cani è un disagio molto comune, di cui soffre almeno 1 cane su 7. Oltre ad essere un problema che fa soffrire il nostro amato amico a quattro zampe, può rivelarsi limitante anche per noi, che viviamo con angoscia ogni momento in cui dobbiamo lasciarlo da solo. E temiamo, al nostro rientro, di fare brutte scoperte riguardo ai danni che ha combinato in nostra assenza. 

Purtroppo però per andare a lavorare dobbiamo uscire lo stesso, e comunque sia non sarebbe giusto rinunciare a determinate attività pur di non lasciare il cane da solo. Anzi, fare questo non farebbe altro che peggiorare il suo attaccamento morboso. Ciò che devi fare, se noti sintomi di ansia da separazione nel cane, è imparare a gestire la situazione nel modo più opportuno. 

Continua a leggere questo articolo se vuoi scoprire come gestire l’ansia da separazione dei cani, cause, sintomi ed eventuali rimedi.

Ansia da separazione cani: cause e significato

Proprio come possiamo intuire dal nome, l’ansia da separazione nel cane è il disagio psicologico che prova ogni volta che viene lasciato da solo. Non ha importanza se si tratta di un’ora o di pochi minuti: il tuo animaletto ha paura di essere abbandonato, o comunque non riesce a sopportare la lontananza da te.
Anche detta sindrome dell’abbandono, è una situazione di disagio che può causare sintomi fisici e psicologici anche molto pesanti nel cane, soprattutto se non le viene data l’importanza che dovrebbe e ne vengono ignorati i sintomi.

Ad ogni modo, perché il tuo cane soffre di ansia da separazione? Le cause possono essere diverse, e dipende molto anche dal carattere del singolo animale.

I cani soffrono il distacco a seguito di eventi traumatici vissuti in passato, per esempio. Si notano i segni dell’ansia soprattutto in quegli esemplari trovati per strada, abbandonati o maltrattati dai precedenti proprietari. Di solito questi sono animali particolarmente schivi che, nel momento in cui vengono trattati con amore da qualcuno, vi si attaccano morbosamente. (Leggi qui cosa fare se trovi un cane abbandonato)

Anche i cani che sono costretti ad affrontare grandi cambiamenti nella loro routine, come un trasloco, o il lutto di un altro animale domestico della casa, possono sviluppare i sintomi dell’ansia. O anche nella tua routine: se prima uscivi molto meno di casa, mentre ora trascorri gran parte della giornata fuori, il tuo cane potrebbe risentirne. Questo è uno dei motivi per cui viaggiare in aereo con un cane non è grandemente consigliato.

L’impatto traumatico non è, però, l’unico caso possibile. La causa dell’ansia da separazione nel cane può essere anche, semplicemente, naturale: i cani sono animali da branco, e per istinto sentono il bisogno di stare in compagnia, e condividere molti momenti della vita. Trascorrere molto tempo in solitudine non è naturale per loro, e infatti in altri canidi allo stato brado, come lupi e volpi, non esiste questo disagio psicologico. Molto spesso, però, la causa è da ricercare nel rapporto gestito male tra cane e padrone: diciamo che potrebbe essere “colpa tua“, o meglio, delle troppe attenzioni che dai al tuo amico peloso. Se il cane è già di per sé predisposto allo sviluppo dell’ansia e tu lo coccoli eccessivamente, rischi di farlo sentire insicuro e incapace di essere indipendente. Si sentirà quindi totalmente dipendente dalle tue attenzioni, e la tua lontananza causerà una sofferenza sproporzionata.

Ansia da separazione cane sintomi: quali sono? Impariamo a riconoscerli

I sintomi dell’ansia da separazione dei cani sono molti e ogni esemplare può manifestarne alcuni, solo uno o la maggior parte, nei casi peggiori. Ma quali sono? 

Diversi studi hanno dimostrato che più del 70% dei cani ansiosi distrugge casa come reazione al suo malessere. In questo caso puoi riconoscere che qualcosa non va in un modo molto semplice: tornando a casa. Troverai, infatti, i segni del disagio del tuo cane tra i giocattoli distrutti, i cuscini stracciati, la carta igienica srotolata e mangiucchiata e così via. (Trovi qui alcuni giochi indistruttibili per cani che potrebbero fare al caso tuo).

Altri sintomi comuni sono il fare la pipì in casa e il continuo ed eccessivo abbaiare, cosa che potrebbe infastidire i vicini e metterti in una situazione spiacevole. 

Esistono però altri sintomi, di entità più lieve ma che comunque dimostrano che il cane non sta bene quando è da solo: 

  • Piange o ansima
  • Ha comportamenti ossessivi, come leccarsi di continuo e mordicchiarsi da solo. Può essere anche uno dei motivi per cui i cani leccano i piedi al padrone, per esempio, se lo fa con troppa frequenza
  • Cammina continuamente, avanti e indietro
  • Resta davanti alla porta, o prova ad uscire con te anche se non è il momento della sua passeggiata (e lo sa perfettamente)
  • Non mangia 
  • Non beve
  • Vomito, diarrea e tachicardia: in questo caso assicurati insieme al veterinario che non riguardi qualche problema di salute. Quando questi sintomi si riferiscono all’ansia, di solito sono accompagnati da altri dei sintomi che abbiamo visto finora. 
  • Abbaia continuamente, soprattutto quando capisce che te ne stai andando. (leggi qui perché i cani abbaiano in continuazione, in quali casi e cosa significa)

Infine, tra i più comuni ci sono i sintomi della cosiddetta “sindrome del cane velcro”. In questo caso puoi accorgertene perché il cane è la tua ombra: ti segue in ogni stanza, rimane sempre nei paraggi e cerca continuamente il contatto con te e la tua attenzione. 

Forse può sembrarti un aspetto positivo, un segno di grande affetto nei tuoi confronti, ma in realtà questa è la manifestazione di un disagio che non va ignorato o assecondato.

Cosa fare in caso di ansia da separazione cani

Se noti qualcuno di questi sintomi nel tuo cane, non preoccuparti: puoi aiutarlo a stare meglio. Certo, ci vorrà un bel po’ di impegno e soprattutto di costanza per riuscirci, ma pian piano il cane riuscirà ad accettare il distacco e a stare più tranquillo anche se da solo. Anzi, imparerà a capire che stare da solo non è una punizione, ma un qualcosa di totalmente normale che succede così come altri eventi della giornata. 

Vediamo quindi cosa puoi fare in caso di ansia da separazione nel cane:

  • Crea un distacco graduale 
  • Capisci cosa fa scattare i sintomi
  • Dai orari precisi alle sue attività 
  • Pratica attività di rinforzo
  • Controlla la sua dieta
  • Abitualo alla solitudine anche se sei in casa
  • Ignoralo quando torni a casa
  • Non punire il cane per i danni combinati

Crea un distacco graduale

Per migliorare la situazione è necessario cambiare routine, naturalmente, e smettere di rinunciare a determinate uscite per paura di lasciarlo da solo. Questo non fa altro che rafforzare il suo disagio! Ciò che devi fare, invece, è allontanarti gradualmente dal cane, magari iniziando ad uscire per pochi minuti e rientrando subito dopo, per fargli capire che torni. 

Cerca di avere la stessa routine per più giorni consecutivi, in modo da permettere al cane di imparare i tuoi orari e il tuo programma giornaliero. Se in casa vivete in più persone, all’inizio provate ad uscire uno per volta, in modo che il cane possa abituarsi all’assenza di ogni membro della famiglia.

Capisci cosa fa scattare i sintomi

Presta attenzione alle reazioni del tuo cane, e cerca di capire cos’è quella cosa che scatena il suo malessere. C’è sempre un evento, un suono o un gesto che dà inizio ai sintomi principali, come l’irrequietezza e il pianto. A volte è il suono delle chiavi, che gli fanno intuire che stai andando via. Altre volte è vederti mentre ti metti le scarpe, o quando prendi il cappotto. 

Cerca di individuare il fattore scatenante e modifica le tue abitudini per non farlo stare male. Non significa che non devi metterti il cappotto per uscire, o andare per strada scalzo! Ma magari puoi iniziare a indossare questi capi direttamente in camera, così da non doverlo fare davanti alla porta e al tuo cagnolino. 

Un’altra ottima soluzione potrebbe essere quella di fare questi stessi gesti in altri momenti casuali della giornata, senza poi effettivamente uscire di casa. Così facendo potrai decontestualizzarli e, di conseguenza, il cane non sarà più così sensibile ogni volta che li percepisce. 

Dai orari precisi alle sue attività

Non è solo importante che tu abbia una routine lineare e coerente, ma anche la sua dev’esserlo! Prova a dare orari precisi ai pasti giornalieri del tuo cane, e alle passeggiate che fate insieme. 

E ricorda, almeno mezz’ora di aria aperta al giorno sarà un toccasana per la sua salute, sia per tenersi in forma e in attività, sia per il benessere emotivo. E fa molto bene anche a te: guarda qui quanti e quali benefici porta una passeggiata con il cane!

Pratica attività di rinforzo

Il rinforzo positivo è una tecnica costituita da tutti quei “premi” che si danno al cane quando obbedisce a un ordine, o quando è stato bravo. Possono essere snack, come i classici premietti che abbiamo sempre in tasca quando proviamo a insegnare un comando al nostro cane. 

Oppure possono essere giochi, carezze e parole affettuose: insomma, tante coccole! 

Questi sono tutti modi utili per far capire al cane che si è comportato bene in tua assenza, e vedendo questo riscontro positivo in te cercherà di comportarsi bene anche le volte successive. 

Un’altra cosa che puoi fare è lasciare la televisione accesa quando il cane rimane da solo. I rumori provenienti dal televisore, i suoni e le diverse voci possono simulare la presenza di persone, e permettono al cane di sentirsi in compagnia. Certo, poi la bolletta la presenti a lui però! 😀

Controlla la sua dieta

L’alimentazione ha un’enorme importanza su tantissimi aspetti della sua vita, e tra questi troviamo anche l’emotività. Se il cane non assume la giusta quantità di proteine, o ha degli scompensi nutrizionali di qualche tipo, questa mancanza può contribuire all’insorgenza dell’ansia da separazione dei cani. 

Assicurati, insieme al veterinario, che il tuo cane stia mangiando a sufficienza per il suo peso e per l’attività motoria che fa, e che non vi siano carenze nutrizionali di alcun tipo. Una dieta bilanciata può davvero fare la differenza!

Anche un dolcetto ogni tanto può aiutare l’animale a sentirsi meglio, e a placare questo suo senso di ansia. Se è vero che tra i cibi che i cani non possono mangiare troviamo tutto ciò che è dolce, è anche vero che esiste uno snack delizioso e “zuccherino” che invece è consentito. Parliamo del latte di yak per cani: scopri di più su queste barrette dai mille benefici!

Abitualo alla solitudine anche quando sei in casa

Come dicevamo prima, il tuo cane deve capire che non c’è niente di male a stare da solo, e deve trovare la sua indipendenza. Ecco perché è importante non solo abituarlo alla solitudine quando esci, ma trovare ognuno i propri spazi anche a casa

Non attirarlo a te quando lo vedi concentrato su altro, anche se magari in quel momento ti va di fargli le coccole. Cerca di approfittare dei momenti in cui se ne sta per i fatti suoi e favorisci questa sua indipendenza, “ignorandolo” o mettendo i suoi giochi in un punto diverso della casa da quello in cui ti trovi tu. Se, per esempio, stai studiando sul tavolo della cucina, posizionali in salotto o nel corridoio: così non si sentirà troppo lontano da te se avrà voglia di giocarci, ma allo stesso tempo si abitua alla distanza.

Ignoralo quando torni a casa

Anche se ti sembra una cosa brutta da fare, è bene che tu provi a ignorare il tuo cane quando torni a casa per almeno 20 minuti, o finché non si sarà calmato

I cani ansiosi, infatti, non aspettano altro che il ritorno del padrone, che vedono come una sorta di idolo. Nel momento in cui lo sentono rincasare, cominciano ad agitarsi e scoppiare di gioia, come dei bambini il giorno di Natale. Il fatto è questo: se tu dai manforte a questo comportamento, il cane vedrà il tuo ritorno sempre più come un grande evento, qualcosa di raro e straordinario per cui bisogna festeggiare in grande. 

Invece, devi abituare il tuo cane ad associare il tuo ritorno a casa ad una cosa normale, che succede tutti i giorni e fa parte della routine come tante altri eventi quotidiani. 

Non dare adito alla sua agitazione è un modo per placare la sua eccessiva contentezza nel vederti e fargli percepire il tuo rientro come “ordinaria amministrazione”. 

Una volta che si è calmato, poi, potrai fargli tutte le coccole che vorrai per dimostrargli che sei felice di vederlo e di trascorrere il tuo tempo con lui.

Non punire il cane per i danni combinati

Questo punto è importantissimo: non devi punire il tuo cane per ciò che ha commesso quando non eri a casa. Il fatto che abbia scombinato il divano o rovesciato il contenuto delle ciotole è una manifestazione di malessere, non un gioco troppo esuberante. 

Molti hanno l’errata convinzione che il cane agisca per dispetto, e lo deducono per la faccia colpevole che fa una volta che rincasiamo, i classici “occhi da cucciolo”. In realtà, il cane si comporta in quel modo perché le precedenti volte in cui è successo è stato sgridato, e quindi sa che succederà di nuovo. Ma i cani non fanno i dispetti, non è una cosa possibile! Quelli definiti “dispetti” e “marachelle” sono sempre e solo espressioni di un disagio, che molto spesso è l’ansia da separazione dal padrone.  
Ricorda, quindi, anche se quando rincasi trovi il delirio: non sgridare il cane per questo, non lo fa di proposito e non faresti altro che peggiorare la situazione, aggiungendo anche la paura e la sfiducia al suo malessere emotivo.

Ansia da separazione cani rimedi: quali sono?

Oltre a tutti gli accorgimenti che abbiamo visto finora, ci sono dei veri e propri rimedi per gestire l’ansia da separazione nei cani

In particolare, puoi provare con: 

  • Masticativi 
  • Giochi interattivi
  • Rimedi naturali

Masticativi per calmare l’ansia

I masticativi (o masticatori) sono tutti quei giocattoli che i cani possono utilizzare per masticare e “farsi i denti”.

In realtà, i benefici della masticazione nei cani sono moltissimi, e tra i più importanti troviamo l’innalzamento del livello di serotonina, ormone della felicità, e l’abbassamento del livello di stress. 

In pratica, masticare permette loro di sentirsi felici, appagati e ristabilire il benessere emotivo e psico-fisico. Inoltre questa è un’attività che li tiene impegnati e li distrae da eventi che potrebbero farli soffrire, come in questo caso il padrone che esce di casa. 
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Giochi interattivi

Un’altra possibilità è rappresentata dai giochi interattivi per cani. Si tratta di strumenti e giocattoli che prevedono la risoluzione di un rompicapo per raggiungere un obiettivo, e che dev’essere risolto dal cane in autonomia. Pensiamo per esempio alle tavole interattive, dentro alle quali nascondere gli snack: il cane deve capire da solo come aprire gli scomparti e ottenere il suo premietto. 

Anche questo tipo di attività permette di tenere il cane impegnato e, soprattutto, di stimolarlo e incuriosirlo. Devi sapere che uno dei motivi per cui si sviluppa l’ansia da separazione nei cani spesso è la noia. Frustrato perché non sa cosa fare, il tuo animale domestico  percepisce di più la tua mancanza e non riesce a sopportarla. 
Se però in tua assenza può sfogare la sua curiosità e la sua concentrazione sui giochi interattivi, ecco che quando torni non trovi più il soggiorno sottosopra.

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Rimedi naturali per l’ansia da separazione

Infine esistono anche dei rimedi naturali, non tossici e del tutto privi di effetti collaterali che possono aiutare il tuo cane a stare meglio. Si tratta principalmente di essenze, che potrai somministrargli ogni giorno per favorire il rilassamento e la calma. Agiscono contrastando le emozioni negative come l’ansia e la paura, e calmando gli attacchi più acuti. 

L’esempio più lampante che ci viene in mente come rimedio naturale per l’ansia da separazione sono i fiori di Bach. Si tratta di essenze selezionate che favoriscono il benessere emotivo, e ognuna delle quali può intervenire su un disagio in particolare. I più indicati per contrastare la sindrome dell’abbandono nei cani sono Chicory, Heather e Gentian

Per saperne di più, ti lascio qui un articolo che approfondisce l’argomento: 

Quando può insorgere il problema dell’ansia nel cane?

Si potrebbe pensare che l’ansia da separazione nel cucciolo sia normale, mentre nel cane adulto rappresenti un problema. In realtà si tratta sempre di un disagio, che può insorgere in cani di ogni età, stazza e sesso. 

Questo significa che magari il tuo cane non aveva problemi a restare da solo quando era cucciolo, ma li ha sviluppati durante l’età adulta. Persino una volta diventato anziano possono presentarsi i primi sintomi. Accade questo perché, come abbiamo visto, l’ansia da separazione si sviluppa per diverse cause, e molte riguardano le esperienze vissute e i cambiamenti affrontati.

Non sottovalutare il problema, né pensando che siccome è cucciolo crescendo passerà né, dando per scontato che siccome è adulto non si può risolvere. Con la giusta attenzione e prendendo le misure che abbiamo visto oggi, puoi aiutare il tuo pelosetto a stare meglio. 

E con questo abbiamo terminato. Torna a trovarci per scoprire tutto sul tuo animale domestico, dai modi migliori per prendertene cura alla gestione della sua alimentazione, fino ai migliori gadget per il suo divertimento. Alla prossima! 

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